Cari genitori, il pediatra Bondioli ci parla della democrazia e del buon governo in famiglia


Molti genitori, sforzandosi di essere buoni genitori, attenti alle esigenze dei figli, assumono atteggiamenti  democratici, trattando desideri e rifiuti del figlio come fossero leggi assolute, perché vorrebbero instaurare un clima democratico in famiglia, ma hanno una errata concezione della democrazia.

Non è democrazia  se  ognuno fa ciò che gli pare, né se c’è uno solo che comanda in modo insindacabile, magari basando il potere assoluto sul fatto di essere il più debole. Democrazia vuol dire che tutti hanno diritto di dire la loro, di essere ascoltati e presi sul serio (questo è il rispetto); ma poi ci deve essere un governo che, sentite le esigenze di tutti, alla fine decide, operando le mediazioni necessarie e le scelte finalizzate non solo al presente ma anche al futuro.

Molti genitori confondono “comandare” e “governare”. Comandare  significa assoggettare gli altri con autorità e potere, governare significa decidere al meglio, tenendo conto delle esigenze, dei desideri, dei bisogni, del volere e dei doveri di tutti. In famiglia il governo spetta ai genitori, perché fra genitori e figli non c’è parità di competenze, di esperienza, di funzioni, di responsabilità. Per non essere autoritari, quei genitori si sottomettono all’autoritarismo del meno esperto e meno lungimirante con danno per tutti.

E’ il bambino imperatore, prepotente, incontentabile, fragilissimo perché incapace di sopportare ogni frustrazione, mai soddisfatto, irrequieto, intrattabile, capace solo di pretendere  e mai di cooperare. Obbedire non esiste. Le interazioni coi genitori avvengono in un clima  spesso al limite dell’esasperazione di tutti e sfociano  immancabilmente  in delusioni, frustrazioni, rabbie e cocciuti rancori per tutti.

Non voglio lavarmi i denti… non voglio andare a scuola… non voglio andare dal dottore… non voglio la cintura… E’ importante che il bambino impari che ci sono cose che è necessario e utile fare anche se non piacciono. Purtroppo bisogna rassegnarsi a sopportare e imparare a consolarsi quel tanto da riuscirci.  Questo, assieme al coraggio di osare, è uno degli apprendimenti più preziosi per la vita futura.

a cura del dottor Alfeo Bondioli

 

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Dott.Alfeo Bondioli, laureato in Medicina e Chirurgia con 110/110 e lode all’Università di Genova (sede del più prestigioso Ospedale Pediatrico Italiano) e specializzato in Clinica Pediatrica con il massimo dei voti (60/60).
Contatti: Studio Medico Pediatrico Dott. Bondioli Indirizzo: via Statale, 152/154 – Fiorano Modenese (MO)
 

 

1 Commento

  1. Più che un commento all’articolo, nel quale comunque ritrovo pillole di saggezza e verità, ci tengo a fare i complimenti al dottor Bondioli che da quasi tre anni segue la crescita di mio figlio Luigi.
    Sin dalla prima volta che mi sono recata da lui, ho capito subito che tipo di persona è il dottor Bondioli: un uomo, un papà, un medico che svolge la sua professione non per fare numero ma solo ed esclusivamente con la PASSIONE e l’AMORE che questa delicata professione richiede.Quando mio figlio entra nel suo studio (i pianti di Luigi iniziano già nella sala d’attesa e risuona la frase “non voglio entrare dal dottore”!!!) so che dopo un pò si calma perchè al di là di quella porta c’è un essere umano con un cuore immenso e una tale sicurezza di sè che, non me ne vogliano gli altri pediatri, non ho trovato in nessun altro.
    Forza dottor Bondioli!!!!
    Grazia, 34 anni mamma di Luigi

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