La toxoplasmosi in gravidanza, che cos’è il test e cosa fare se è positivo

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CHE COS’E’ IL TOXO-TEST?

Fra gli esami prescritti in gravidanza, il toxo-test riveste un ruolo molto importante; si tratta di un prelievo di sangue per verificare se si è immunizzate contro la toxoplasmosi.

Questa malattia nella maggior parte dei casi non dà sintomi (solo raramente può provocare mal di gola e febbricola) ma se la si contrae in gravidanza, e se non viene curata, può passare al feto e provocare danni anche gravi; ecco perché viene eseguito il test obbligatoriamente al primo controllo in gravidanza.

Se il risultato è negativo, significa che non si è mai entrate in contatto con questo parassita; l’esame va ripetuto ogni mese per controllare che non si contragga la malattia, ed occorre adottare alcuni comportamenti preventivi.

Se invece il risultato fosse positivo, può significare che c’è stata un’immunizzazione passata, o che è in corso la malattia. Nel caso si tratti di una vecchia infezione, la donna può star tranquilla perché i casi di re-infezione sono molto rari; l’esame infatti non va più ripetuto. Nel caso si tratti di un’infezione in corso, per la mamma non ci sono particolari problemi, ed il rischio d’infettare il piccolo varia a seconda dell’epoca di gravidanza, così come i problemi che ne possono derivare (ad es: nel 3° trimestre il rischio di contagio è elevato, ma nella maggior parte dei casi non provoca danni).

In quest’ultimo caso sarà il ginecologo che segue la donna a scegliere la terapia e gli ulteriori accertamenti da eseguire.

Se scoperta in fretta e curata, la malattia può essere debellata ed il bambino può non infettarsi.

Ecco alcune consigli da seguire se non si sa ancora l’esito o se il risultato è negativo:

  • Cuocere bene la carne
  • Evitare i salumi (consentiti il prosciutto cotto e la mortadella)
  • Lavare bene frutta e verdura con acqua ed amuchina
  • Non mangiare uova crude
  • Non bere latte non pastorizzato
  • Lavarsi sempre bene le mani dopo aver manipolato carne cruda, frutta e verdura
  • Se possibile evitare il contatto con i gatti, ed in particolare con le lettiere
  • Mettersi i guanti per fare giardinaggio
  • Lavarsi sempre accuratamente le mani prima di mangiare

Seguendo questi accorgimenti, ed eseguendo precocemente il test, si riduce moltissimo il rischio di entrare a contatto con questa antipatica malattia.

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A cura della Dott.ssa Laura Uguzzoni.

 

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