La logopedista ci parla dello sviluppo del linguaggio nei bambini

Nonostante le diverse modalità di interpretazione, lo sviluppo del linguaggio ha un suo andamento tipico, facilmente osservabile in ogni bambino.

Esiste infatti una sequenza di fasi, di periodi di sviluppo che vanno dal primissimo pianto alla costruzione più complessa che caratterizza la frase nell’adulto.

Si dice, per definizione, che un bambino ha problemi di linguaggio quando per una qualunque ragione, egli presenti un ritardo significativo nell’espressione e/o comprensione linguistica rispetto ai bambini di pari età.

E’ comunque un’impresa piuttosto complicata distinguere la normalità dalla patologia nei primi anni di vita in quanto, sia l’età in cui il singolo bambino inizia a parlare, sia la velocità di acquisizione del linguaggio, sono molto variabili.

Malgrado ciò, esistono strumenti in grado di dire se le capacità di un certo bambino sono tipiche della sua età oppure no, tenendo sempre a mente che si può saper parlare senza saper comunicare e si può saper comunicare senza saper parlare.

I disturbi di tipo linguistico/comunicativo possono essere secondari, cioè derivare da altre patologie quali ad esempio il ritardo mentale, un disturbo motorio del distretto oro-facciale, un disturbo della personalità psicotico come l’autismo o i deficit uditivi.

Riguardo a questi ultimi, intendo  riprendere alcuni dati di un articolo pubblicato nel gennaio 2010 a cura di Vera Schiavazzi, che basandosi su studi riguardanti bambini inglesi, tratta di come anche in Italia cresca in modo esponenziale l’attenzione sul ritardo del linguaggio e, parallelamente la rapidità nell’individuarne e curarne le ragioni. Da qui  la richiesta di introdurre nel nostro paese, e la conseguente realizzazione, di uno screening audiologico subito dopo la nascita.

“A diciotto mesi, un bambino su quattro non è ancora in grado di pronunciare quelle 20 diverse parole che gli standard internazionali hanno individuato come “soglia minima” al di sotto della quale si può diagnosticare un ritardo nel linguaggio. E la percentuale sale se si considerano soltanto i maschi, dei quali si conosce da sempre una maggiore precocità motoria e una “pigrizia” nell’esprimersi”.

Lo sviluppo del linguaggio è fortemente influenzato, oltre che da fattori innati ed organici, anche da fattori ambientali e dalle stimolazioni che si ricevono all’interno dello specifico contesto evolutivo.

Si sostiene, infatti, che la responsabilità delle sempre più diffuse difficoltà linguistiche, siano attribuibili alla visione della televisione fin da piccolissimi, allo stress quotidiano, alla mancanza di tempo per la lettura di fiabe e il numero sempre maggiore dei figli unici.

E’ ipotizzabile che il modo con cui un bambino ha evoluto il suo primo linguaggio possa avere profonde ripercussioni sul suo sviluppo futuro, sia a livello cognitivo, sia nell’evoluzione di sentimenti di fiducia nelle proprie capacità e nella propria abilità di comunicare con gli altri.

Che cosa si può fare e che cosa evitare quindi per promuovere l’acquisizione di buone competenze linguistiche?

Lasciare parlare il piccolo senza interromperlo  anche se sbaglia, ascoltandolo con attenzione, favorire i suoi gesti, ripetere correttamente le parole senza pretendere che lo faccia anche lui, parlare e comunicare a lungo con il proprio bambino, in particolare dopo i 3 anni, leggere racconti coinvolgendolo attivamente nel dialogo, ponendogli domande, spronandolo.

Da evitare invece la presa in giro o, peggio, l’abitudine di far finta di non aver sentito se la parola è stata pronunciata in modo approssimativo, impedendo così l’acquisizione di determinate e fondamentali abilità comunicative.

a cura della dottoressa Valeria Pacchioni

 

Dott.ssa Valeria Pacchioni, laureata in Logoterapia alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

34 Commenti

  1. Basta con queste storie! la televisione non ha mai impedito a nessuno di parlare, anzi, piuttosto allora semmai il problema è delle madri che lavorano e lasciano i figli -spesso unici- ad altri invece di stare con loro! senza quantità non può esserci nemmeno qualità!!! eppure molti figli lasciati spesso a chiunque come pacchetti postali parlano benissimo, contro ad altri curati e considerati che non parlano. Si può parlare molto con i figli, leggergli fiabe e quant’altro, e ugualmente loro presentare ritardo di linguaggio! il ritardo di linguaggio è spesso fisiologico non dipende dai genitori! nel 2012 leggere ancora di queste caxxxte è spaventoso, la responsabilità genitoriale è da tempo una tesi abbattuta! Il problema vero è che i ‘professinisti’ non sono all’altezza e non hanno spesso nè competenze nè sensibilità ai problemi.

  2. Cara commentatrice anonima, ho pubblicato il tuo commento anche se i toni accusatori non mi sono piaciuti, così come l’anonimato, ma da mamma di due bambini con ritardo di linguaggio dovuto a patologie diverse e non a troppa tv, capisco che ci possa arrabbiare davanti a certe frasi. E’ vero che i professionisti sottovalutano molto spesso il ritardo e consigliano d’aspettare, incolpando magari i genitori di preoccuparsi troppo, ma del resto è anche vero che in molti casi il ritardo è fisiologico e il bambino si sblocca da solo. Negli altri casi invece purtroppo sino a quando non si trova il “dottore” giusto si barcolla nel buio assoluto, io ho avuto la fortuna di arrivare per tutti e due ad una diagnosi, ma c’è voluto tempo, soldi e molta testardaggine da parte mia!

  3. Sono d’accordo sul fatto che sia giusto definirsi e non nascondersi dietro anonimato per correttezza. Essendo un blog per famiglie sarebbe bello che certe parole volgari venissero lasciate all esterno o, in casi estremi, cancellate dal moderatore. Detto ciò dico la mia.

    Io vivevo 24/24 con i miei genitori eppure fino a 4 anni non ho parlato.
    Mi hanno aiutato a 4 anni la scuola materna e il logopoedista. Se si è incontrati UN logopedista scadente non si può definire TUTTA LA CATEGORIA scadente.

    La responsabilità genitoriale, per le ore in cui il genitore è a casa, c’è eccome. Io ho notato cambiamenti in mio figlio quando lo lasciavo davanti alla tv mentre cucinavo e quando invece lo coinvolgevo con me nella preparazione della cena parlandogli.

    Mio figlio sta 10 ore al giorno a scuola, 8 ore a letto e 6 ore con me. In proporizione diversa, io ho la mia responsabilita, le tate la loro. Ma rimane che ogni bimbo sia a sè.
    Non offendiamo però categorie di PROFESSIONISTI. Il logopedista trovo sia come lo psicologo. Loro fanno tutto il possibile, ma la spinta iniziale deve venire dal soggetto e se un bimbo è pigro (io lo ero) partirà più tardi, ma partirà!

  4. Salve, riferendomi al primo commento, forse la signora (sempre che lo sia, perchè potrebbe essere anche un padre, come me) ha travisato un po’ le parole che la dottoressa ha scritto oppure ha una esperienza “personale-famigliare” tale da non renderla del tutto pacata e serena nei confronti di ciò che si legge nell’articolo. I motivi, per cui il bimbo o bimba ha difficoltà nel linguaggio, possono essere congeniti, psicologici, morfologici e ANCHE dovuti a fattori che riguardano l’ambiente in cui vive il/la piccolo/a. Ha ragione a dire che la televisione non impedisce di parlare, ma molto spesso i programmi per bimbi, pur essendo disegnati bene e avere delle storie belle, si sviluppano su personaggi che non parlano, ma emettono “suoni”, con una voce fuori campo che spiega cosa avviene. Io, padre sicuramente inesperto e ignorante sulle reali potenzialità di questo tipo di programmi, vedo mia figlia guardare passivamente lo schermo e mi viene da dubitare sul reale “aiuto” che ci possano dare. Sicuramente la presenza dei genitori e l’interagire di questi con i propri figli è il passo più importante (a mio avviso), ma di certo, come saprà la o il prima/o commentatrice/tore non tutte le famiglie, sopratutto in questo periodo, possono permettersi di rinunciare ad uno stipendio (quando lo si ha) per stare a casa per i figli. Come sicuramente saprà che se i genitori pur essendoci fisicamente, non interaggiscono con i propri figli o lo fanno nel modo “sbagliato” allora si fanno ancora più danni. Di professionisti ve ne sono tanti e molti saranno anche dei ciarlatani, ma non generalizzerei e se poi uno/a ritiene di non averne bisogno, meglio così no?!! L’importante a mio avviso è non preoccuparsi per piccolezze tipo “mio figlio/a non parla, mentre quello della mia amica/o già lo fa”, ma neanche sottovalutare problemi che possono segnare la vita di un bimbo.

  5. seguo una bambina con difficoltà di linguaggio in una seconda elementare. Ho lavorato con lei sulle lettere m-p-s-l-t-f- d- v–b e poichè mi è stato detto di non introdurre la sillaba”R e Z” perche sono difficili.Quale suono posso introdurre prima dellafine dell’ anno?

    • Salve. sono una mamma disperata ho un bambino di 35 mesi, non parla in maniera spedita, alcune parole le dice giuste altre le storpia,parla con frase parola, inoltre cerco di fargli raccontare lasua giornata all’asilo, ma non lo sa fare, io sono preoccupata!!, ho fissato un appuntamento con la N:P:I mio marito dice che sono esagerata, ma io sono molto preoccupata!!

      • Danila ha fatto bene a fissare la visita con il neuropsichiatra, è la persona più qualificata per aiutarla a capire se ci sono effettivamente dei problemi di ritardo di linguaggio o invece c’è solo bisogno di aspettare che parli da solo. Intanto in bocca al lupo, ci faccia sapere come andata!

  6. Come capire se esageriamo? Mia figlia ha 27 mesi, parla tanto ed ha un vasto vocabolario, ripete , ascolta e capisce (spiazzandoci non poco a volta!) ma storpia molte parole e a volte balbetta. Non ha la R e la Z dipende. Parole che prima diceva bene (braccio -> blaccio) adesso sono molto storpiate (blaccio è diventanto gaccio). Abbiamo notato problemi con la V.
    Ho chiesto alle tate e mi hanno risposto che anzi parla molto bene per l’età… E’ il caso di farla vedere o aspetto i 3 anni?

    • Valeria ma tua figlia è avantissimo! La R è l’ultima lettera che di solito inseriscono i bambini e non c’è da preoccuparsi fino ai 6 anni. Fino ai tre anni si consiglia di aspettare per i bambini che non parlano figuriamoci per quelli che parlano tanto 🙂 Saranno le tate alla scuola materna a consigliarti nel caso vedano che il linguaggio non è adeguato per l’età, non preoccuparti.

  7. mio figlio di 5 anni non pronuncia tanto bene la r ,dipende dalla fraze le maestre mi hanno consigliato di rivolgermi a un alogopedista visto che a settembre andra a scuola cosa devo FARE?GRAZIE

  8. salve mihaela, io premetto che non sono ancora del tutto una logopedista, sto ancora studiando però posso dirle che l’acquisizione della consonante r è la più lenta, rispetto ad altre vocali e consonanti. le consiglio di attendere la metà dei sei anni e se non vede miglioramenti si rivolga a chi di competenza. in tanto però lo solleciti con giochini o lo stuzzichi nel ripetere parole con la r non gli faccia sentire pressione però o potrebbero subentrare altre cose.spero di esserle stata di aiuto

  9. buonasera
    vorrei avere alcune informazioni, mia figlia ha 4 mesi e mezzo siamo rimasti molto stupiti del fatto che facesse una grande varieta di rumori, molto chiaccherona, settimana scorsa ha fatto il richiamo del vacino e da allora non dice piu nulla, sono seriamente preoccupata a chi posso rivolgermi,? cosa puo essere successo?
    grazie

    • Cara Consuelo se ha dei dubbi le consiglio di rivolgersi al suo pediatra, direi che è la persona più idonea a darle delle risposte conoscendo la bambina fin dalla nascita e avendone constatato i progressi fino ad ora. Saluti. Federica

      • ci siamo recati dal pediatra gia’ due volte, lui dicei che gli effetti del vaccino possono durare anche 15 gg, ma e possibile che lo spavento possa averle provocato una reazione del genere?

  10. Buon giorno sono una mamma di 2 bimbi uno 5 e l’altro 3 e mezzo ,quello di 3 anni e mezzo parla poco e solo le cose principali cioe’ mamma papa’ acqua nonna nonno zia ecc ma e il caso di preoccuparmi ! a scuola mi hanno consigliato di aspettare l’estate per vedere se il bimbo ha dei miglioramenti altrimenti a settembre farlo vedere da una logopedista , lei con la sua esperienza lavorativa come mamma come devo comportarmi per non sbagliare grazie in anticipo a risentirla.

  11. Buongiorno dottoressa
    sono mamma di una bimba di 19 mesi un po’ preoccupata perché mia figlia parla un linguaggio incomprensibile! Cerca di comunicare e addirittura mentre lo fa gesticola…io la sprono, le dico di si, va bene, cerco di rispondergli correggendo le parole che capisco, ma lei continua…si rivolge agli altri bimbi che poi pero’ la scansano perché non comprendono quello che dice…non so che fare…il pediatra mi ha detto di aspettare ma forse lei mi puo dare un consiglio. Ah, premetto che in casa la tv e’ accesa spesso poiché unico passatempo della nonna… Grazie in anticipo

  12. buonasera dott.ssa, volevo chiederle un parere. Mio figlio ha iniziato a parlare sui due anni , poi all’inizio dell’asilo ha avuto una fase in cui balbettava molto non so se a causa della nascita della sorellina o da una scenetta che lo aveva spaventato parecchio alla scuola materna. Poi piano piano ha ripreso a parlare normalmente ma a fasi alterne. Una volta mi sono recata da un neuropsichiatra che mi disse di attendere finchè non avesse avuto almeno 5-6 anni e così ho fatto. Ha fatto le elementari senza difficoltà ed ora si appresta a frequentare la seconda media. Il mio dubbio nasce dal fatto che mentre a volte parla fluentemente ed anche in fretta..troppo direi, altre volte all’inizio di qualche frase si inceppa e sembra che balbetti. Lo fa quando deve raccontarmi qualcosa di particolare o quando deve parlare con qualcuno che magari non conosce. E’ comunque un bambino abbastanza timido e riservato. Vorrei però che riuscisse ad acquisire la sicurezza che credo a volte sia la causa di questa leggera balbuzie che ha ogni tanto , come le dicevo, quando inizia una frase o un discorso. Cosa mi consiglia?? Grazie mille in anticipo

  13. Salve sono il papà di un bimbo 31 mesi e da qualche giiorno ho notato che nel completare le sue piccole frasi tende a ripetere le ultime lettere dell’ultima frase e questo per due o tre volte di seguito.
    Ho notato inoltre ma questo lo fa da più tempo ripete più volte le stesse frasi di cose che vede in tivù o che ascolta da noi genitori.
    Vorrei avere un parere in merito.
    Grazie da Franco

  14. Buongiorno, sono la mamma di una bambina di 3 anni, da qualche tempo sono preoccupata per mia figlia perchè quando parla pronuncia male le parole tanto da non capire proprio quello che dice. Non riesce a pronunciare alcune lettere come la R ( al posto della R dice la L ) la C ( al posto della c dice la T ) la S ( la pronuncia T o quando può la omette ).
    Io riesco a capire ciò che dice ma gli altri no, tanto che una mia amica mi ha consigliato di portarla da un logopedista perchè secondo lei è dislessica.
    Mi da un suo parere?
    Grazie Daniela

  15. buongiorno, dottoressa
    sono il padre di un bimbo di 24 mesi, che da qualche giorno ha iniziato a balbettare, ed in alcuni casi anche in maniera vistosa, premetto che in precedenza non aveva mai fatto, si esprimeva in modo fluido con le difficolta’ dei bambini della sua eta’, sono molto spaventato e non riesco a spiegarmi cosa possa essere successo anche perchè mi sembra che stia andando sempre peggio, può per favore aiutarmi .
    grazie in anticipo

  16. Buongiorno,
    sono la mamma di un bambino di 5 anni che fino a 4 anni parlava pochissimo, il bambino ha anche avuto periodi molto lunghi di balbuzia che sono stati costanti dai 4 a 5 poi interrotti durante l’estate e continuati da settembre ad ottobre e misteriosamente scomparsi (finito l’asilo finita la balbuzia e iniziato l’asilo ripresa la balbuzia), al momento non balbetta piu ma non pronuncia correttamente le lettere C, G, R S, sono andata da un logopedista su suggerimento della maestra prima dell’inizio della scuola elementare, mi sono recata da un privato perche’ con la ASL i tempi di attesa erano infiniti. Ho effettuato a pagamento prima un colloquio privato di circa 2 ore poi oggi ha fatto fare dei test al bambino di una oretta e ci ha rimandato a sett prox per la conclusione dei test perchè dopo 1 ora il bambino era distratto tutto questo ovviamente a pagamento sia per oggi sia per la prossima volta. Io personalmente come madre non la trovo una situazione cosi drammatica ho anche io parlato da piccolina con la “zeppola” e crescendo è scomparsa, ovviamente la logopedista mi parlava di terapia perchè il bambino ha avuto cmq un ritardo nella parola e pronuncia male queste lettere ma anche lei non vede alcun problema di balbuzia …volevo sapere piu o meno quanto potrà essere lunga la terapia per questi casi? ogni quanto di solito viene effettuata? è giustificato il fatto che per lo screening io paghi per ogni volta che metto piede là dentro? perchè se è una cosa che diventa molto lunga io non penso di potermelo permettere piu e non so se con la asl analizzano anche casi meno gravi per difettucci di pronuncia
    grazie
    ilaria

  17. Salve Dott.ssa, sono un’insegnante della scuola primaria in una classe prima. Nel gruppo ho una bambina che ha difficoltà nel linguaggio: pronuncia male le consonanti T-S-R, maestra diventa “maeccia”, porta diventa “poccia” e in più non ha memoria nella lettura. Ho parlato alla madre, dopo circa un mese di scuola, a proposito di un controllo di logopedia ma lei non l’ha preso in considerazione, inoltre dice che la sua pediatra non vede la necessità della visita visto che anche l’altro figlio (che è stato anche mio alunno in IV e V classe, con linguaggio gutturale e rifiuto di una visita!) ha avuto problemi che, secondo lei, si sarebbero risolti!! ( il ragazzo è stato bocciato alle scuole medie!). Per non chiudere il discorso mi sono accordata con la madre che ci saremmo aggiornate dopo il ritorno dalle vacanze natalizie. Le ho fatto presente di nuovo la situazione e lei giustifica la figlia dicendo che parla male perchè imbarazzata, invece con calma parla bene…..a mio avviso la bambina non è affatto timida o intimorita, anzi!! Adesso, con il cuore in mano, Le chiedo aiuto per la soluzione più giusta. Confidando nella Sua risposta, La ringrazio per l’attenzione e attendo notizie, augurando buon lavoro a voi tutti che siete impegnati in attività tanto delicate!

  18. Salve dottoressa ho un bambino di tre anni e mezzo a settembre andrá a scuola parla benissimo pronuncia benissimo tutte le parole peró ad esempio in alcune la c la pronuncia t ma non in tutte ad esmpio le parole che iniziano o vi é dentro la ca o cu co se deve dire invece nocciola o ciao o cuore pronuncia bene non mi spego questo mi puó aiutare grazie buona giornata

  19. Salve, sono la mamma di un bambino di 30 mesi, è un bambino sveglio, non va all’asilo ma quando usciamo al parco giochi interagisce volentieri con gli altri bambini. Il problema è che non vuole parlare, secondo me è solo pigrizia, ma non so come fare ad aiutarlo per fargli parlare. Il suo lessico conta circa 50 parole. Ogni tanto riesce a mettere 2 parole insieme come mamma acqua, mamma pappa. Tanti mi dicono che non è normale che non parla ancora a questa età. Dovrei farlo vedere ad un logopedista? Oppure aspettare quando andrà all’asilo?? La pediatra dice che è un parlatore tardivo è che non c’è da preoccuparsi. Grazie

  20. Buongiorno, ho un bimbo di 33 mesi che ha tanta voglia di comunicare ma la maggior parte delle parole sono pronunciate senza la sillaba iniziale,se la parola è lunga,o senza la prima lettera. Alcune,sono pronunciate bene. Mi chiedo se sia il caso di una visita specialistica. Grazie per la cortese risposta

  21. Salve dottoressa! Grazie deibei consigli!!! Le devo parlare di Carmen che ha 19mesi e non dice nulla se non mio o qualcosa di simile. È però molto intelligente, socievole, sempre sorridente, attenta, curiosa, abile con il tablet, serena e attiva. Vive in contesto sereno ma bilingue e pochi contatti con bimbi.spesso alla tv anche se mamma é con lei 24h su 24. Ci può aiutare? Grazie con tutto il cuore. Ps causa allergie non assume latte e uova!

  22. Salve ho letto questo articolo e i vostri commenti…io ho un figlio di 4 anni…dire che non parla sarebbe falso…parla ma molto spesso male io lo capisco ma spesso sono l’unica a capirlo sono in attesa dell’appuntamento con la logopedista…ma scrivo per sfogarmi un pò con voi… spesso viene preso in giro dai parenti…e questo mi ferisce è un bambino sveglio attivo dolce e molto intelligente…ha iniziato a 9 mesi a dire le prime parole il suo problema sta nel comporre delle frasi facendo capire tutte le parole.graziw

  23. Mio figlio 22 mesi , dice solo pochissime parole, mamma ,papà solo occasionalmente ,tata ,nonna,grazie scoordinato. Fa lunghi monologhitotalmente incomprensibili , lettera, musica dialoghi insisto parola e per parola, senza apparenti risultati, devo aggiungere che da poco è arrivata la sorellina . E nella norma o devo dare strumenti diversi per stimolarlo?

  24. Salve Dottoressa, mio figlio ha 4 anni e ha un linguaggio molto infantile, nel senso che ha cominciato a parlare da ottobre di quest’anno è lui è nato a Novembre del 2011, ed in più non formula ancora bene le frasi. Mi hanno consigliato alla scuola materna di supportare questo suo deficit, premetto però che è un bambino pigro, in effetti la sua età evolutiva non è mai concisa con quella reale, però fino ad oggi non mi ero mai preoccupata perché ha fatto sempre progressi e non regressi. Quando qualcuno gli pone delle domande è molto eloquace quando si trova in gruppo si apparta e vive in un mondo tutto suo, per esempio quando è solo scrive muovendo le mani ma non su un pezzo di carta ma mimando, oppure spesse volte non ascolta quando lo chiamano. La ringrazio anticipatamente per un suo consulto.

  25. Buon giorno.. Mio figlio ha 3 anni.. Ha iniziato a parlare da quando aveva 11 mesi.. Ha sempre parlato bene.. Ultimamente è successo che un giorno io e mio marito abbiamo litigato e lui si è spaventato parecchio, e ho notato che dopo quel episodio mio figlio fa fatica ad esprimersi.. Quando cerca di iniziare una conversazione dice : do do do do dove la mia me me me me merenda… Questa cosa va avanti da un mese.. Poi ci sono momenti che parla bene..

  26. Salve ,sono una mamma di un bimbo di 29 mesi. Il mio piccolo non si esprime. Parla….mamma…papà. …no….Torta. …paroline insomma….che dice ma ripete di rado. Si fa capire in tutto….capisce tutto… se gli cerco una cosa lui la prende. Indica… ma pigro nel parlare. Come posso aiutarlo? Stimolarlo? Io faccio finta di non capire….due tre volte ma poi lui ci rinuncia….non vuol proprio parlare…

  27. Salve dottoressa sono la mamma di un dolcissimo bimbo di 22 mesi. Il problema è che il piccolo non dice nessuna parola (mamma papà pappa bere ecc ), invece di esprimersi a parole si fa capire benissimo a gesti, lo trovò un bambino molto intelligente, sa usare bene cellulari e telecomando, devo ammettere però che guarda molta TV. Non è figlio unico, ha una sorella maggiore di 10 anni ed io sono casalinga. Quando lo chiamo o gli parlo reagisce molto bene e soddisfa le mie richieste, ogni tanto mentre è distratto dice mamma o papà, ma se deve chiamare qualcuno lo fa dicendo solo “a”. Le chiedo se lei pensa che debba ricorrere alla visita di uno specialista o se si tratta solo di una semplice ” pigrizia “.
    Grazie

  28. buona sera, sono la mamma di un bimbo di 19 mesi che ancora non parla, dice solo mamma, papà e del resto si fa capire molto bene. Ha un linguaggio non verbale molto espressivo tanto che riesce a farsi capire da tutti. dal primo di settembre andrà all’asilo nido perchè io ed il papà pensiamo che magari stando a contatto con coetanei potrà trovare giovamento e riuscire a sbloccarsi. secondo Lei dobbiamo preoccuparci ?

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