La respirazione orale nei bambini: come e perchè intervenire…




La respirazione orale nei bambini, cos’è e come intervenire

Nella norma, la respirazione a riposo di tutti noi è di tipo nasale mentre, quella di tipo orale, si presenta esclusivamente in determinate condizioni, quali raffreddore, ipertrofia adenoidea o dei turbinati in cui è presente un ostruzione fisica organica dell’aria o ancora,  in situazioni di ansia, paura e affaticamento fisico.

Anche le abitudini viziate, come ad esempio il succhiamento prolungato del dito, possono portare ad un’alterazione respiratoria.

Il naso, tramite i suoi filtri (peli e muco), mantiene l’aria che vi circola più pulita e ad una temperatura adatta al nostro organismo.

Respirare attraverso la bocca impedisce queste protezioni , esponendo così l’apparato respiratorio ad un maggior numero di germi, batteri e alle patologie che ne conseguono: frequenti raffreddori, otiti, tonsilliti, dermatiti, allergie…

I bambini con respirazione orale possono inoltre subire deformazioni delle arcate dentali e dell’intera struttura facciale con problemi di linguaggio o semplicemente di uno scorretto posizionamento della lingua. Non meno frequenti sono le gravi difficoltà di concentrazione dovute all’alterazione dell’ossigenazione cerebrale, rendendo il bambino svogliato, poco attento e con scarsi esiti scolastici.

In questi casi, la logopedia, interviene esclusivamente se la respirazione orale si rivela un vizio, possibile quindi da correggere, attraverso una serie di esercizi  da ripetersi almeno 3 volte al giorno per un periodo di tempo relativamente lungo (3-6 mesi), prevedendo anche un periodo di mantenimento cosi da evitare che questa cattiva abitudine si possa un domani ripresentare.

Con questa procedura, si tende a controllare la motilità e la postura della lingua, a rinforzare i muscoli masticatori e quelli adibiti ai movimenti delle labbra, si allena la muscolatura dell’ala del naso e di tutto il reparto oro-facciale, garantendo così ottime possibilità di risoluzione.

Un consiglio semplice per poter aiutare il vostro bambino alla respirazione fisiologica naturale, è quello di mantenere il più pulite possibile le vie respiratorie,  con frequenti lavaggi nasali fin dai primissimi anni di vita, e in modo particolare prestare molta attenzione alle abitudini del piccolo, non sempre così facilmente riconoscibili come è solito pensare.

a cura della dottoressa Valeria Pacchioni

Dott.ssa Valeria Pacchioni, laureata in Logoterapia alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Contatti: Indirizzo: via per Modena, 20 – Bomporto (MO) tel.059/909553.

 

 

2 Commenti

  1. Mio figlio ha quasi 4 anni con diagnosi di autismo ed ha sempre una respirazione orale. Che tipo di esercizi posso fargli fare e soprattutto come faccio per farlo collaborare ? La sua logopedista mi ha detto di indagare!! Grazie anticipatamente

    • Buonasera, cosa significa le ha detto di indagare? Dovrebbe essere la sua terapista di riferimento a indicare gli esercizi più adatti per il suo bambino visto che lo segue e lo conosce.

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