Arriva un fratellino o una sorellina, come superare il problema gelosia

L’arrivo di un nuovo bambino porta dei cambiamenti nelle routines familiari. I genitori sono spesso preoccupati e ansiosi per come potranno reagire gli altri figli alla novità. Tutti i genitori si chiedono quale sia il modo migliore per raccontargli che a breve arriverà un fratellino o una sorellina e se saranno gelosi del nuovo nato.

La gelosia per il fratellino o la sorellina è un sentimento normale. Tutti i bambini, chi più, chi meno sono gelosi: ogni bambino preferisce essere solo in famiglia perché “tutto” è per lui, l’affetto e le coccole di papà e mamma sono solo per lui e anche i giochi.

Quando nasce un fratellino il bambino si fa l’idea che tutte le coccole di mamma e papà  saranno indirizzate non più a lui ma al nuovo nato: per questo richiederà subito più attenzione, specie in presenza del fratellino.

Cosa si può fare per prevenire la gelosia?

Durante la gravidanza della mamma il fratello maggiore deve essere preparato al nuovo arrivo, bisogna informarlo che il fratellino si trova nella pancia della mamma, dove crescerà per diventare grande, pronto poi a uscir fuori quando sarà ben formato, e che più avanti diventerà un ottimo compagno di giochi! Si consiglia ai genitori di renderlo partecipe della situazione e di fargli sentire i movimenti del nascituro dentro la pancia.

Inoltre si consiglia di:

  • fargli sperimentare dal vero, se possibile, la situazione di avere in famiglia un fratellino, portandolo in una casa di amici che abbiano a loro volta due o più figli, di cui uno piccolo: potrà direttamente rendersi conto di come sarà la vita successivamente!

  • Farsi aiutare ad arredare la camera del futuro fratellino, in modo che il bambino capisca che ci saranno degli spostamenti, delle novità;

  • se col nuovo nato si devono fare degli spostamenti di letto è meglio farli qualche mese prima del parto;

  • non far coincidere l’inserimento alla scuola materna o al nido con la nascita di un nuovo figlio;

  • gratificarlo per i suoi comportamenti da grande: “sono proprio contenta che sai mangiare da solo, che sai vestirti!”

  • Non pretendere che faccia progressi o arrivi a nuove conquiste, né stimolarlo sotto questo punto nel periodo precedente il parto. Bisogna lasciare che prima che si abitui alla nuova situazione: questa è già una conquista!

  • Spiegare che la mamma dovrà andare in ospedale per far nascere il fratellino e rimarrà via da casa qualche giorno; tranquillizzarlo del fatto che il papà o i nonni saranno invece con lui, e rimarranno a casa sua oppure sarà lui ad andare da loro;

  • comprare un libro adatto alla sua età che illustri come sta e come cresce il fratellino nella pancia di mamma e come si presenterà alla nascita;

  • sfogliare insieme l’album di famiglia e vedere le fotografie di quando anche lui era piccolo, di pochi giorni.

All’ospedale si consiglia di permettere pure che vada a trovare in ospedale la mamma e che veda il nuovo nato, appena la mamma se la sente e nel momento più indicato per le visite. E’ utile fargli sentire anche tutti i giorni la voce della mamma, per telefono in modo che capisca che è amato e considerato. Se la mamma dovesse restare in ospedale per tanti giorni (per esempio a causa del taglio cesareo o per un ricovero in patologia neonatale del neonato), al papà corre l’obbligo di distrarlo e di trovare momenti di sicuro divertimento (portarlo dall’amico del cuore o farlo venire a casa a giocare, condurlo al cinema, giocare con lui in modo esclusivo).

Quando si torna a casa si potrebbe portare dall’ospedale, un regalino da parte della nuova sorellina o fratellino . La mamma dovrebbe cercare di dedicarsi appena possibile al bimbo grande, approfittando dei momenti in cui il neonato dorme o affidandolo temporaneamente alle cure di qualche familiare. Quando persone amiche sono in visita bisognerebbe chiedere loro di dare attenzioni anche al fratello maggiore.

Nei primi mesi non bisogna dimenticarsi di dare più attenzioni e coccole al fratello maggiore; di giocare di più e dedicarsi a lui in modo esclusivo; deve sentirsi importante. Si consiglia di cercare la sua collaborazione affidandogli delle mansioni da aiutante (nel momento del bagnetto, mandarlo a prendere il pannolino pulito, l’asciugamano, il ciuccio…); di coinvolgerlo anche durante l’allattamento raccontandogli storie o parlandogli della giornata. Il maggiore deve percepire che il piccolo gli vuole bene quindi è importante ricordarglielo (“ guarda com’è contento quando giochi con lui!””ride appena ti vede!”). Il fratello maggiore potrà presentare atteggiamenti regressivi, come il succhiare il pollice, il fare pipì a letto, la cacca addosso, balbettare o diventare più introverso. Si tratta spesso di regressioni transitorie che spariscono con il tempo: si consiglia di accettarle e di evitare osservazioni o critiche.

Se il comportamento del bambino rimane regressivo dopo 5-6 mesi si consiglia nel caso di consultare il pediatra.

Potrà anche avere sentimenti aggressivi sia a livello fisico, come il voler picchiare o allontanare il fratellino, sia a livello verbale con frasi tipo: “questo fratellino è brutto, mamma, portiamolo via e regaliamolo a qualcun altro”. Si suggerisce in questo caso di metterlo in castigo per pochi minuti, ma senza usare le maniere forti: potrebbe imparare ad usare lo stesso sistema nei confronti del fratellino. Nei primi mesi è meglio evitare di lasciarlo solo col fratellino. Di fronte a comportamenti aggressivi dire “non si fa del male ai piccoli”; “la mamma è molto scontenta per quello che hai tentato di fare”. I bambini devono sempre esprimere le loro emozioni ed esternare quello che provano, esprimere anche le proprie frustrazioni rappresenta un esercizio utile per allentare la tensione!