In Italia il 95% dei cordoni ombelicali viene buttato via. Ecco 10 motivi per non buttare via il cordone del proprio bimbo.

Mamme e papà, lo sapete che anche in Italia è possibile donare o conservare il sangue del cordone ombelicale dei vostri bambini?

In Italia è altissima la percentuale di genitori che ancora non conosce questa possibilità o ne ignora l’importanza tanto che il 95% dei cordoni ombelicali al momento della nascita vengono buttati via sprecando letteralmente un preziosissimo materiale biologico dalle enormi potenzialità terapeutiche!

Laboratorio

Ma perché dovremmo conservare o donare il sangue del cordone ombelicale dei nostri neonati?

Ecco qui di seguito qualche informazione…

Il sangue del cordone ombelicale è un vero e proprio salvavita naturale perché ricco di cellule staminali emopoietiche cioè cellule che sono in grado di dare origine a globuli rossi, globuli bianchi e piastrine; queste cellule vengono utilizzate quotidianamente per curare malattie del sangue e del sistema immunitario come linfomi, leucemie, aplasie midollari, talassemie, immunodeficienze ed alcuni difetti metabolici.

Sono infatti ben ottanta le patologie che possono essere combattute attraverso l’utilizzo delle cellule staminali cordonali, le trovate elencate anche nel Decreto Ministeriale del 18 novembre 2009 del Ministero della Salute Italiano. Come ci spiega il Prof. Francesco Zinno, Docente di Immunoematologia all’Università di Tor Vergata, nel nostro Paese ogni anno si ammalano di leucemia circa 5 bambini ogni 100 mila abitanti, e i linfomi rappresentano il 15% di tutti i tumori nei bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. Questi piccoli pazienti potrebbero guarire grazie alla lungimiranza dei propri genitori o alla generosità di altri donatori.

Il sangue del cordone ombelicale in Italia può essere prelevato per essere donato cioè messo a disposizione della collettività attraverso le 19 banche pubbliche esistenti sul territorio nazionale, con conservazione in forma anonima e l’inserimento in un Registro Nazionale e in un Registro Internazionale. Oppure il sangue può essere destinato dai genitori ad un uso esclusivamente familiare e quindi immagazzinato in una banca privata privata, che per la legge italiana deve avere sede all’estero .

Immagine Laboratorio Ricercatore

Vediamo nel dettaglio i 10 motivi per non buttare via il cordone ombelicale del nascituro

1) Il momento della nascita di un figlio è unico momento nella vita che permette di prelevare le cellule staminali in maniera semplice e veloce e conservarle per una eventuale terapia nell’arco della vita del bambino e della sua famiglia.

2) Il prelievo delle cellule staminali cordonali non presenta alcun problema etico in quanto rappresenta materiale di scarto biologico ospedaliero.

3) Il prelievo di cellule staminali è indolore e senza rischi nè per la mamma, nè per il bambino.

4) Il prelievo del sangue dal cordone ombelicale in caso di donazione o di uso dedicato  non comporta alcun onere economico per la famiglia perché il prelievo rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantiti dallo Stato Italiano.

5) Lo stato italiano assicura la conservazione del sangue da cordone ombelicale in modo gratuito qualora il neonato o un suo consanguineo (ad esempio un fratello) abbia al momento o prima della nascita una patologia che risulti curabile con l’utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale; sempre in modo gratuito è assicurata la conservazione per le famiglie a rischio di avere figli affetti da malattie geneticamente determinate per le quali risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l’utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale. In questi due casi si parla di uso dedicato del cordone ombelicale.Laboratorio FamiCord

6) In caso di conservazione del cordone ombelicale tramite una banca privata il donatore mantiene a sua disposizione il campione di cellule staminali raccolte alla sua nascita e può averlo immediatamente a disposizione in caso di bisogno. Queste cellule avranno una probabilità di compatibilità fino al 50% con i genitori e  fino al 25% con i fratelli.

7) E’ dimostrato scientificamente che le cellule staminali possono essere conservate per un periodo di ventiquattro anni senza che vi sia una alterazione della loro vitalità e della loro capacità di rigenerarsi e di proliferare.

8) Dal 1988 fino a oggi oltre 40mila persone sono state curate nel mondo con le cellule staminali cordonali. Il numero cosi elevato di pazienti trattati e l’alta percentuale di esiti positivi confermano la loro grande utilità terapeutica.

9) Le cellule sono utilizzate sia per la cura in campo pediatrico sia per curare gli adulti grazie alla versatilità delle staminali cordonali che permetteno anche di usare più di un campione e avere quindi la quantità di cellule necessarie per curare pazienti adulti.

10) Il sangue cordonale può rappresentare per alcuni pazienti un’utile alternativa al trapianto di midollo osseo.

Negli USA, esistono diverse banche che effettuano la raccolta sia privata, sia pubblica. Anche in Europa il Parlamento Europea nella Risoluzione del 2012 ha esortato la collaborazione tra le banche pubbliche e private e ha risposto a questo invito il Gruppo FamiCord creando insieme con i migliori Ospedali Specializzati nel settore della Maternità un progetto di raccolta del sangue cordonale per la Divisione Pubblica. Il progetto è stato finanziato principalmente dal Gruppo FamiCord e solo nel 30% da Fondi Pubblici . In tre anni sono stati raccolti oltre 3mila campioni disponibili per i trapianti e oggi uno di loro ha potuto salvare il piccolo Mohammed, affetto da leucemia.

Per salvare il bambino era infatti necessario effettuare il trapianto di cellule staminali, ma nei Registri Internazionali non è stato trovato un donatore di midollo osseo compatibile; fortunatamente però la compatibilità necessaria per il trapianto è stata riscontrata con un campione di cellule staminali cordonali, conservato proprio presso la Divisione Pubblica del Gruppo FamiCord.

Il trapianto, effettuato nel marzo 2016 in Giordania, è stato possibile anche grazie alla qualità di conservazione del campione di cellule staminali; infatti il Laboratorio Centrale di Ingegneria Cellulare di FamiCord è di Classe GMP ed è accreditato AABB (American Association of Blood Banks) certificazione che permette l’utilizzo clinico dei campioni conservati nei centri trapianto in tutto il mondo.

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Mamme e papà, per maggiori informazioni sulla donazione del sangue del cordone ombelicale potete contattare il numero verde regionale 800 033.033 oppure per avere informazioni sulla conservazione contattate Famicord al numero verde 800 864987 disponibile tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00.

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