“An ghin gò” spettacoli per bambini a Finale Emilia

Torna anche nell’estate 2016 il ciclo di appuntamenti per i più piccoli “An ghin gò”!

Organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Finale Emilia, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, quest’anno sarà itinerante: quattro le serate previste, ognuna delle quali si svolgerà in un luogo diverso, in uno dei parchi cittadini.

Si comincia domenica 10 luglio alle 21.30, nel parco dei Neonati di via Terranova, con “A tavola con… il lupo”, a cura di Marco Bertarini.

Domenica 17 luglio, ore 21.30, tocca al parco del Quartiere Portone, in via Cignani, ospitare “Riempiamoci la pancia di fole”, sempre a cura di Marco Bertarini.

“La Regina Carciofona”, a cura dell’Associazione Culturale Fantateatro, andrà invece in scena domenica 24 luglio, alle 21.30, nel Parco del Seminario di via dei Salesiani.

L’ultima rappresentazione, domenica 31 luglio, ore 21.30, nel Giardino della Biblioteca Comunale di viale della Rinascita, sarà “Miti di meraviglia”, a cura del Teatro dell’Orsa, con suoni e percussioni narranti di Luciano Bosi. In questa occasione la Biblioteca Giuseppe Pederiali sarà aperta al pubblico e sarà in funzione il servizio prestiti.

Ascoltare fiabe non ha controindicazioni, anzi. Lo affermava anche il grande studioso di psicologia infantile Bruno Bettelheim, che attribuiva alla fiaba la capacità di accrescere la creatività e l’immaginazione del bambino, aiutandolo a sviluppare l’intelletto e a prendere contatto con le sue emozioni. Anche per questo abbandonare smartphone, tablet, tv e internet per dedicare tempo a raccontare o ascoltare fiabe rappresenta un atto d’amore verso il proprio bambino.

“An ghin gò” offre questo tempo prezioso, pieno di parole e suoni proposti da esperti narratori che, sfruttando la suggestione notturna dei parchi di Finale Emilia, sapranno creare una dimensione magica: certe storie, al buio, possono fare paura… ma ascoltarle abbracciati a mamma e papà sarà un’esperienza unica che resterà nel cuore di chi le narra e di chi le vive.

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