Fra le novità prospettate per le famiglie dal 2013 c’è anche l’assegnazione alle neo mamme del cosidetto VOUCHER o meglio contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

Si tratta dell’assegnazione, da parte dello Stato attraverso l’istituto previdenziale INPS, di una cifra pari a 300 euro netti al mese per un semestre, da utilizzare alla fine della maternità obbligatoria e in alternativa al congedo parentale facoltativo.

L’erogazione del contributo dovrebbe, nell’intenzione del legislatore, aiutare la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli della famiglia e in particolare agevolare il rientro della mamma dopo la maternità nel suo posto di lavoro.

QUANDO SI PUO’ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO

Il contributo si può richiedere entro undici mesi dopo la scadenza del congedo obbligatorio di maternità (normalmente il congedo cessa dopo tre mesi dalla data del parto salvo parto anticipato o richiesta della flessibilità dello stesso).

PER COSA PUO’ ESSERE UTILIZZATO IL VOUCHER

Il contributo può essere utilizzato per retribuire la baby sitter attraverso i buoni lavoro o per pagare la retta di un asilo nido pubblico o privato convenzionato. Nel caso che il bambino usufruisca del servizio del nido il contributo verrà erogato dall’INPS direttamente alla struttura.

PER QUANTO TEMPO PUO’ ESSERE EROGATO

Per un massimo di sei mesi.

CHI PUO’ RICHIEDERLO

Il contributo può essere richiesto da tutte le madri lavoratrici in alternativa al congedo parentale.

Per le madri iscritte alla gestione separata il contributo può essere richiesto per un massimo di tre mesi.

Per le mamme part time il contributo viene proporzionalmente ridotto.

Anche chi ha già utilizzato una parte del congedo parentale può richiedere il contributo.

CHI NON PUO’ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO

Sono escluse le mamme che beneficiano già dell’esenzione del pagamento della retta del nido o che godono dei contributi del Fondo per le politiche di pari opportunità.

COME ACCEDERE AL CONTRIBUTO

Il beneficio sarà riconosciuto sulla base di una graduatoria nazionale che terrà conto in primis della situazione economica equivalente del nucleo familiare (ISEE) e, poi dell’ordine di presentazione della domanda. Spetta all’INPS pubblicare il bando per le richieste di accesso al contributo.

Rimaniamo quindi in attesa del pronunciarsi dell’istituto INPS che dovrà fornire le adeguate istruzioni ed emanare al più presto il bando per l’erogazione del contributo o voucher.

E voi cosa ne pensate di questa novità? Ritenete che possa essere utile?

a cura di Federica Dosi
Fonti normative:
decreto legge 22/12/2012
legge n.92 28/06/2012.