presepe fiumalbo

 

Il 24 dicembre e il 2 gennaio a Fiumalbo il Presepe Vivente

Il Presepe Vivente di Fiumalbo, rappresentazione biennale che si tiene la sera del 24 Dicembre con replica a Gennaio, risale al lontano 1957 quando un gruppo di fiumalbini raccolse l’idea lanciata da Mario Serafini e dette luogo alla rievocazione della Natività.

Fiumalbo, per le sue caratteristiche di borgo medievale perfettamente conservato, risulta teatro ideale per questa  manifestazione che integra la sacra rappresentazione con la storia e la cultura di Fiumalbo. Ispirata ai classici presepi domestici, la Natività è circondata da scene di vita quotidiana, quindi la nascita del Bambinello e il corteo dell’adorazione sono preceduti dalla rievocazione di antichi mestieri.

Seguendo un percorso illuminato da fiaccole, negli angoli più suggestivi e pittoreschi del centro storico, si può ammirare all’opera volenterosi fiumalbini che, vestiti i panni dei loro avi, si cimentano in attività proprie di un passato che sempre meno la gente rammenta. Accanto a questi quadri rievocativi, vengono proposte scene tipiche del periodo storico in cui Gesù è nato.

È così che ci si può imbattere in soldati romani riuniti accanto ad un falò o in matrone intente a consumare le proprie libagioni. Maria e Giuseppe, dopo aver attraversato il paese alla ricerca di un giaciglio per la notte, trovano riparo nella capanna. Qui, riscaldato dal bue e dall’asinello nasce il Messia. Ecco quindi i mestieranti che, lasciate le proprie botteghe, si accingono in corteo a raggiungerLo per l’adorazione.

A conclusione della manifestazione arrivano i Re Magi con i loro seguiti, abbigliati con i costumi tipici delle culture che rappresentano.

Il Presepe Vivente è divenuto un appuntamento che richiama migliaia di spettatori, assiepati lungo le caratteristiche viuzze del centro storico. Verso le 20 inizia la rievocazione degli antichi mestieri. Poco prima della mezzanotte tutte le comparse (precedute dai Magi a cavallo) si recano in processione alla capanna della Natività, per l’adorazione del Bambin Gesù sulle note dell’Alleluia.