Pnl per genitori: il generatore di nuovo comportamento

Certamente ti sarà capitato di far veramente fatica a reggere un comportamento di tuo figlio/a e a trovarti immancabilmente a urlare “quante volte te l’ho già detto!!!”.

Parliamo di abitudini che, oltre a farci alzare la pressione tutte le sante volte, risultano disfunzionali, poco produttive o addirittura nocive (lasciare in giro i giochi, quaderni, vestiti; alzarsi da tavola 50 volte prima di aver finito di mangiare, tenere gli occhi appiccicati ai libri, farsi chiamare più e più volte prima di degnarsi di rispondere o di presentarsi, ecc.).

La PNL (programmazione neuro linguistica) ci porta direttamente… al cinema, per facilitare il cambiamento di un comportamento specifico. La difficoltà maggiore consisterà nel trovare il modo di proporre questa visualizzazione guidata a chi gira per casa e non raggiunge il metro e venti di altezza, ma, state tranquilli, non verremo bollati per più matti di quello che siamo normalmente… Un tocco di teatralità non guasterà, soprattutto con i più piccoli, fabbricandosi all’occorrenza un vero biglietto dorato.

Potrete proporre la scelta tra l’ennesima sgridata e tirata di orecchie o 3 minuti del loro prezioso tempo, durante i quali dovranno solo mettersi comodi sul divano ad ascoltare con gli occhi chiusi.

Mettendosi dalla parte dell’orecchio con il quale vostro figlio risponde al telefono, indirizzate l’emissione vocale sul suo cuore e raccontategli o leggetegli quanto segue, mettendo il suo nome al posto di quello di mia figlia e cambiando il comportamento da correggere in base alle vostre esigenze.

“Sai, Anna, che ho trovato un biglietto dorato che ti permette di partecipare ad un evento magico…. Immagina, Anna,  di recarti al cinema dove andiamo di solito… e di presentare alle casse questo biglietto che ti dà diritto ad avere una sala di proiezione tutta per te… Anna, mentre ti avvicini alla sala, scosti le tende di velluto e metti il naso dentro… vedi ora la sala vuota e lo schermo davanti a te. Ci sono le luci accese e una musica di sottofondo, quella che a te piace di più….

Puoi sederti dove meglio credi, Anna, e quando avrai scelto il tuo posto, scoprirai che anche questa poltrona ha qualcosa di magico …. può prendere le dimensioni, la consistenza e il colore che a te piace di più…. e mano a mano che ti accomodi su questa poltrona, Anna, … ti rilassi sempre di più… ora, guarda lo schermo bianco di fronte a te e incomincia a sentire nascere in te la curiosità per il meraviglioso film che sta per essere proiettato…. si abbassano le luci in sala e diminuisce il volume della musica di sottofondo….

Inizia il film e ti stupisci nell’accorgerti che la protagonista del film …. sei tu, proprio tu Anna! Il titolo del film è, infatti, “La bravissima Anna!” E, via via, che immagini di vedere te stessa sullo schermo gigante davanti a te, vedi che l’Anna del film è bravissima a mettere a posto tutti i suoi giochi, dopo che ha giocato e deve andare a mangiare… osservi l’Anna che velocemente si china a raccogliere i vestiti di Anita, la tua bambola, i pezzi del didò, i pennarelli, i fogli ritagliati, le pentole e le tazzine…. poi senti che Anna canticchia, mentre mette a posto tutto nei cassetti e ascolti la mamma che ti dice che “sei bravissima”… e poi senti che Anna è contenta e soddisfatta nel mettere a posto ogni cosa…

Poi, Anna, scopri che il biglietto dorato ti dà la splendida possibilità di uscire dal tuo corpo, come se fossi uno spiritello, un fantasmino, e di percorrere svolazzando lo spazio che ti separa dallo schermo gigante di fronte a te…. e quando arrivi a toccare lo schermo con il tuo naso, trattieni per un attimo il respiro e ti immergi nello schermo…  e indossi l’Anna del film, come se fosse un vestito nuovo, … e poi guarda attraverso i suoi occhi, man mano che metti a posto,… e ascolta attraverso le sue orecchie i complimenti di mamma e il tuo canticchiare e… senti dentro, in un qualche punto del tuo corpo, quelle belle sensazioni che ti fanno stare bene…

Poi sfilati ed esci da Anna, come se ti dovessi togliere un maglione… ed esci dallo schermo … svolazza di nuovo fin sopra l’Anna che è rimasta a guardare il film, sprofondata nella poltrona magica… e immergiti nel suo corpo portando con te tutta la carica e l’entusiasmo per aver preso parte a questo incantesimo… guarda e riguarda il film tutte le volte che vuoi e alla fine, quando si riaccendono le luci e si sente la musica di sottofondo, lascia finire il film e decidi di alzarti e di uscire dalla sala, spostando di nuovo i tendaggi di velluto… per poi tornare qui, aprire gli occhi, sorridere e sentirti davvero bene!”

Si tratta, come avrai capito, di una tecnica di programmazione mentale, di “ricalco sul futuro”, che coinvolge tutti e tre i livelli rappresentazionali (visivo, auditivo e cinestesico/tattile) e serve a scrivere e incidere nell’inconscio nuovi programmi neurali.

Andrebbe ripetuta alcune volte, ovvero tutte le volte che vostro figlio ve lo permetterà. E sarà importante sottolineare per analogia e a livello vocale alcuni passaggi della visualizzazione, girando la testa in direzione dello schermo di fronte al figlio, ad esempio, in modo che gli arrivino percezioni sonore stereofoniche.

Il nucleo di questa portentosa tecnica è il binomio dissociazione/associazione: uscire dal corpo, entrare in soggettiva e poi riuscirne.

Non mi resta che augurarvi … Buona Visione!

a cura di Michele de Santis

 

 

E voi cosa ne pensate? Avete voglia di provare?

Leggi tutti gli articoli di Michele De Santis cliccando qui: http://www.modenabimbi.it/category/blog/guida-alle-tecniche-di-pnl-da-usare-con-i-bambini/.

[widgets_on_pages id=3]

 

Michele De Santis, life coach, Master in Programmazione Neuro Linguistica e in Reiki 

 

Hai una domanda per Michele De Santis ? Lascia un commento all’articolo o manda una mail a info@modenabimbi.it.

2 Commenti

    • “La tecnica del “Cinema” o più precisamente detta del “Generatore di nuovo comportamento”, può essere proposta anche a chi ha 2 anni di età, ovviamente andrà riadattata la cornice sostituendo la metafora del cinema con quella del televisore di casa, interpretando in chiave fiabesca il tutto e sottolineando per analogia, ovvero, mettendo il proprio figlio seduto davanti alla tv spenta (o meglio ancora che proietta una sua foto sorridente, adesso con molte tv è possibile tramite chiavetta usb) e accompagnando con ampi gesti lo svolazzamento dello spiritello da dove è seduto il proprio figlio alla tv e viceversa…. Insomma, si può fare tutto, basta aver voglia di mettersi in gioco e di divertirsi!!!”

Rispondi

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattordici + dodici =