Come fare il primo bagnetto al neonato

come fare il bagnetto al bambino

Caduto il moncone ombelicale e guarita la cicatrice è finalmente possibile fare il primo bagnetto, inizialmente sarà molto breve (5 minuti circa), ma aumenterà di durata man mano che il piccolo cresce.

Non vi è un momento ideale, nel corso della giornata, ogni bimbo è diverso ed ognuno ha esigenze diverse; provate ad osservarlo, capirete in fretta se il bagno lo attiva o se lo tranquillizza e potrete così decidere se farlo al mattino o alla sera.

Dovrebbe essere passata qualche ora dall’ultimo pasto, cercate di individuare un momento in cui sia già sveglio ma non ancora affamato; inizialmente sarà un po difficile, i neonati passano dal sonno al pianto molto velocemente, ma col passare dei giorni noterete come iniziano ad avere momenti di veglia tranquilla sempre più lunghi…

Finché è piccolo si può decidere di lavarlo nel lavandino, altrimenti si possono utilizzare le apposite vaschette, l’importante è che la mamma sia comoda (è in assoluto la prima raccomandazione per evitare spiacevoli incidenti!).

L’ambiente andrebbe riscaldato nella stagione invernale e l’ideale è eseguire il bagnetto nella stessa stanza dove si vestirà il piccolo.

Ecco alcuni consigli per chi è alle prime armi:

  1. Preparare tutto l’occorrente sul fasciatoio: cotone o salviette per il sederino, pannolino pulito, crema per il sederino, olio/crema corpo, vestitini puliti, fisiologica, garze sterili, aspira-muco, spazzola, ecc..

  2. Preparare vicino al lavandino/vaschetta il detergente (meglio se con dosatore), asciugamano, spugna naturale, termometro per bagnetto.

    Se si usa una vaschetta lontano da un rubinetto procurarsi una ciotola con acqua pulita per il risciacquo.

  3. Riempire il lavandino/vaschetta con l’acqua calda, considerando che il piccolo non va immerso completamente ma fino al pancino.

  4. Controllare la temperatura, dovrebbe essere sui 37 °C.

  5. Svestire il piccolo e pulirgli il sederino, onde evitare che residui di feci possano andare nell’acqua

  6. Immergerlo lentamente a pancia in su, sostenendolo con una mano sotto la nuca.

  7. Con l’altra mano procedere ad insaponare, prima il capo poi il resto del corpo, per ultimi i genitali; risciacquare con il getto diretto, prestando attenzione a non bagnare gli occhi (se non si ha un rubinetto vicino utilizzare dell’acqua pulita da versare lentamente con l’aiuto di una ciotolina).

  8. Girare il neonato mettendolo seduto, appoggiare il torace sulla mano e lavare la schiena, risciacquare.

  9. Prendere l’asciugamano ed avvolgervi il neonato, portarlo sul fasciatoio ed asciugare accuratamente in tutte le pieghe onde evitare ristagni di umido che possono creare macerazioni nella pelle delicata del piccolo.

  10. Mettere la crema o l’olio, crema sederino e chiudere il pannolino.

  11. Vestire il piccolo

  12. Asciugare i capelli, inizialmente con asciugamano poi, quando diventano più folti, con phon (le prime volte utilizzarlo in due, uno regge il bimbo, l’altro asciuga, tenendo sempre una mano sulla testa del piccolo onde evitare che si bruci).

  13. Pulire occhietti ed orecchie con l’acqua fisiologica sulla garzina; per gli occhietti dall’angolo interno verso l’esterno (una garzina per occhio), per le orecchie solo il padiglione esterno.

  14. Pulire il nasino con l’aspira-muco.

  15. Generalmente le unghiette vanno limate/tagliate mentre dorme, in questo modo essendo più fermo si evitano inconvenienti, l’importante è non lasciare punte taglienti, cercare quindi sempre di arrotondarle.

I neonati non hanno bisogno di fare il bagnetto quotidianamente, secondo le abitudini della famiglia possono essere lavati ogni 2/3 gg; in estate il bagno può diventare anche quotidiano, per rinfrescare dalla calura della giornata, in questo caso meglio evitare i prodotti classici ma lavarlo con amido di riso.

…preparato tutto? Buon bagnetto!!!

[author image=”http://www.modenabimbi.it/wp-content/uploads/foto-uguzzoni.jpg” ]Dott.ssa Laura Uguzzoni, laureata in Ostetricia, voto 110/110 con Lode all’Università degli Studi di Modena, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di laurea in Ostetricia. Collaboratrice del progetto S.O.S.-Mamy, Buona Nascita Onlus . [/author]