La logopedista risponde, la domanda del mese! Improvviso balbettio…

logopedia

Buongiorno a tutti, visto il grande interesse di tutti voi genitori sull’argomento “linguaggio dei bambini”  e le tante domande che arrivano alla redazione di Modenabimbi.it abbiamo deciso di dare spazio ai vostri quesiti con una nuova rubrica mensile: risponderà ai vostri dubbi la dottoressa Maria Giovanna Roio logopedista libera professionista a Modena.

Ed ecco il primo quesito:

Mia figlia che ha sempre parlato bene improvvisamente balbetta…come mai?

Buongiorno
le volevo esporre brevemente un fatto: ho una figlia di quasi 22 mesi,possiede un vocabolario vastissimo. E’ in grado di articolare frasi di senso logico in modo naturale già da diversi mesi ed esprimere concetti talvolta complessi utilizzando un gran numero di parole per frase. Possiede una memoria notevole, frequenta un asilo per l’infanzia, gioca, canta, disegna, interagisce con gli altri bambini ecc ecc. Da qualche giorno senza motivo o trauma ha iniziato ad avere difficoltà nell’esprimersi, come se balbettasse, si sforza nel pronunciare vocaboli che conosce bene, anche i più semplici. Non lo fa di continuo, diciamo che ha dei momenti nei quali si manifesta che non sono attimi, ma ore. Il primo giorno pensavo fosse solo stanchezza quindi non ho dato peso al fatto. Il secondo ed il terzo giorno ho notato che il problema persisteva ed ho iniziato a preoccuparmi, lei dottoressa come spiega questo comportamento?

   

Risposta della dottoressa Roio Maria Giovanna:

Può succedere che nel momento del maggior sviluppo linguistico alcuni bambini vadano incontro ad una fase di balbettamento fisiologico, denominata ‘balbuzie di transizione’. Solitamente accade nel periodo in cui il linguaggio del bambino si fa improvvisamente più ricco di vocaboli e di nuove strutture frasali, quando il linguaggio attraversa una vera e propria ‘esplosione lessicale’. Il bambino possiede un grande numero di parole, anche difficili (trisillabe e quadrisillabe) e poco comuni, e si sta impegnando nell’utilizzare un linguaggio via via più complesso e simile a quello dei propri genitori.
Generalmente questa fase può presentarsi intorno ai 3 anni, ma a seconda dello sviluppo linguistico specifico di ogni bambino può presentarsi anche molto prima o molto dopo.
Quello che ripeto sempre ai genitori che si rivolgono a me per sapere come comportarsi è che bisogna innanzitutto restare tranquilli: nella grande maggioranza dei casi questa balbuzie di transizione (come dice la parola stessa) è destinata a risolversi spontaneamente nel giro di poche settimane o qualche mese.
Ancora più importante è non trasmettere ansia di nessun tipo al bambino, proprio per non renderlo consapevole di questa sua difficoltà: se il bambino acquisisce consapevolezza del problema comincerà ad avere paura ed a manifestare tensione nell’eloquio e questo potrebbe proprio impedirne la risoluzione spontanea.
Quindi siate sereni, aspettate con calma che finisca di parlare senza interromperlo: siate voi stessi un buon modello linguistico, utilizzando frasi semplici ed un eloquio lento e rilassato con frequenti pause. Il bambino cercherà d’imitarvi, rallentando lui stesso il ritmo e riducendo pian piano il numero di balbettamenti.
Se questa fase dovesse protrarsi per più settimane o mesi consiglio di rivolgersi ad un logopedista per una valutazione del caso: in tal modo potrete avere dei consigli più specifici che si adattano meglio al vostro bambino.
 

Se avete un dubbio da chiarire e volete fare anche voi una domanda alla nostra logopedista scrivete a info@modenabimbi.it.

 

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Dott.ssa Maria Giovanna Roio Logopedista

Cell: 340 9974500

Web: www.logopediamo.it

www.facebook.it/logopedistaModena[/author]

 

 

 

 

 

 

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