I bambini e il terremoto, un aiuto per il centro La Lucciola

Oggi vi voglio presentare un libro “I bambini e il terremoto” scritto da Patrizia Ori, insegnante di sostegno e mamma di un bambino disabile frequentante il centro La Lucciola di Stuffione di Ravarino, duramente colpito dai terremoti di maggio.

Patrizia Ori quest’estate ha scritto un racconto per ringraziare gli operatori del centro La Lucciola che si occupano di suo figlio fin dall’età di otto anni e che lo stanno facendo da maggio 2012 in condizioni di estremo disagio; il centro infatti è per gran parte inagibile e le attività ora continuano a ritmo ridotto in tre casette prefabbricate.

Con i soldi ricavati dalla vendita del libro si potrà aiutare la ricostruzione del centro La Lucciola e ridare una speranza di vita migliore a questi bambini e ragazzi già duramente colpiti dalla malattia e dall’handicap.

Ma che cos’è la Lucciola?

La Lucciola è un centro di riabilitazione per i bambini e i ragazzi di età compresa fra i 3 e 18 anni con problemi di disabilità intellettiva e/o fisica e ha sede nell’antica Villa Bonasi Benucci a Stuffione di Ravarino.

Il centro offre ai bambini e ai ragazzi la possibilità di svolgere diverse attività creative e di lavoro godendo degli ampi spazi della villa, delle sue pertinenze, del parco ricco di alberi secolari e della campagna circostante.

Alla Lucciola si può trovare una vigna destinata alla produzione di uva per l’aceto balsamico utilizzato e venduto nel ristorante La lanterna di Diogeneun locale a Solara di Bomporto dove lavorano in sala e in cucina ragazzi disabili, garantendo a loro una grande opportunità di integrazione lavorativa.

Alla Lucciola trovi un pollaio, un montone e un allevamento di pecore dalle quali si trae la lana che verrà poi lavorata e cardata dai ragazzi, e poi la serra e il piccolo orto.

Nelle pertinenze trovava posto il laboratorio ceramico con il forno di cottura. Sopra al laboratorio il deposito delle botti di balsamico, ribaltate dal terremoto sul pavimento che quasi per miracolo non è crollato.

E poi la Villa dove si svolgevano le normali attività con la cucina, la dispensa, l’atelier musicale e teatrale, la biblioteca.

I danni del terremoto

Dopo i terremoti di maggio la Villa e le sue pertinenze sono state dichiarate inagibili; puntellate e messe in condizioni di sicurezza nel mese di giugno, richiedono ora per essere ristrutturate di una cifra ingente, quasi un milione di euro!

Le attività per i ragazzi ora continuano a ritmo ridotto in tre moduli prefabbricati che purtroppo con l’umidità e il freddo sono disagevoli per i ragazzi.

I bambini e il terremoto

Dal racconto scritto da Patrizia si è pensato di creare un libro “I bambini e il terremoto” la cui vendita aiuterà la ricostruzione della Villa.

Il terremoto, portando distruzione, fa crollare i punti di riferimento delle persone; questo è devastante per tutti, ma lo è ancora di più per quelle persone che affette da problemi psichici e intellettivi hanno bisogno di più certezze e di vivere in un ambiente rassicurante e confortevole.

Il libro racconta la storia della Villa sotto le scosse: è l’edificio che parla in prima persona esprimendo le emozioni vissute durante il terremoto, la sensazione di non potercela fare e di voler crollare per poi rendersi conto che non è tutto perduto, che una forza nuova può nascere e si può tornare ad essere “dritti” come prima.

Un messaggio quindi di speranza e di fiducia nel futuro.

Le parole di Patrizia Ori:

“Per i nostri figli, così speciali, quella sede era ben più di quattro mura, era un mondo. Il terremoto ci ha portato via un pezzo di cuore.

Dedico questo libro a tutte le persone che si occupano di mio figlio Riccardo, alle altre mamme che, come me, hanno figli speciali e a tutti i sostenitori del centro La Lucciola.

Il libro può essere acquistato richiedendolo alla Lucciola su www.lalucciola.org oppure telefonando allo 059/903295. Lo si può chiedere anche via Facebook a Patrizia Ori.

Diamo una possibilità in più a questi bambini e ragazzi, che non chiedono altro che poter tornare di nuovo alla loro vita prima del terremoto!

.

Rispondi

Please enter your comment!
Please enter your name here

4 + 16 =